giovedì 22 maggio 2008

Commenti al documento del Consiglio nazionale

Ti mando quanto ho scritto al Presidente a proposito
della Dichiarazione in oggetto. Ciao Domenico

Caro Presidente,
leggo la dichiarazione in oggetto che Pia Medici, con la sua solita bontà,
ha trasmesso a tutti i Roma 15.
Ti scrivo per comunicarti che non gradisco i predicozzi generici dove si richiamano
ovvietà, non è certo il modo di comportarsi di un Movimento Scout che ha come motto
“Qui ed ora”. Non sopportiamo le chiacchiere.
Prego nome e cognome delle cose condannabili e motivazioni precise di condanna.
Ti saluto caramente
Domenico Lo Moro

1 commenti:

Stefano ha detto...

Ricevuto. In buona parte sono anche d'accordo con te, anche se, visto che lavoro nell'informazione, devo dire che l'allarme è giusto. Spesso i giornali (quasi tutti) danno con grande risalto notizie allarmistiche che creano ostilità verso gruppi etnici, mentre danno con molto poco risalto (o non danno per nulla) le notizie successive che ridimensionano l'episodio o ne cambiano del tutto l'ottica. Esempio: in prima pagina finisce l'episodio di un romeno che stupra un'altra immigrata, trovata sanguinante nella sua baracca. In questo caso si era trattato di un rapporto consensuale con quella che era la sua "convivente" (se così si può dire) bosniaca, sanguinante perchè con le mestruazioni e urlante perchè in crisi di astinenza alcolica. In realtà il romeno era un mezzo criminale, con diversi nomi falsi e molti precedenti, e il suo fermo è stato convalidato, ma per altri motivi. La gente però è rimasta convinta di quello che ha letto sul giornale, e cioè del romeno che aveva stuprato e ferito una povera immigrata. Altro esempio, sempre con protagonista romeno e criminale: quello della ragazza del Lesotho violentata e accoltellata vicino alla stazione della Storta. La notizia è stata data con grande clamore e grande drammaticità il 19 aprile, come se la cosa fosse appena successa e la studentessa fosse in fin di vita. In realtà il fatto è grave, ma era accaduto quattro giorni prima e la ragazza era fuori pericolo, anzi in buone condizioni. Tutto questo è stato scritto però (quando è stato scritto) solo diversi giorni dopo (e senz'altro non con lo stesso risalto).
Inoltre, ti segnalo che nella lettera a Della Rocca ti è sfuggito un "non sopportiamo le chiacchiere" al plurale, che può dare l'impressione che la tua e-mail sia a nome di tutta la comunità.
Ciao
Stefano